Comunicato Stampa del CARE – APERTIS VERBIS

Comunicato Stampa

APERTIS VERBIS

 

E’ stata descritta, finalmente, dalla Presidente della Commissione Adozioni Internazionali, Maria Elena Boschi – in Commissione Giustizia – una nuova vision del sistema adozioni che pone al centro il benessere della famiglia che adotta attraverso parole importanti, che tutte le famiglie adottive stavano aspettando, come: confronto, trasparenza, collaborazione, ascolto, periodicità, lavoro in rete, condivisione di buone pratiche, principio di parità e sussidiarietà.

La Presidente, riconoscendo il valore che i nostri figli, nuovi cittadini italiani, con le loro intelligenze, risorse e capacità, rappresentano nell’arricchimento delle prospettive future del paese, ci ha commosso e ci fa sperare che l’istituzione che governa tornerà ad essere, con ancora più forza e determinazione, garante di tutti i bambini e le bambine che saranno adottati.
Non è un caso che grande attenzione sia stata posta ai temi del post adozione in tutte le sue declinazioni. Abbiamo particolarmente apprezzato il passaggio sulle Linee di indirizzo per il diritto allo studio degli alunni adottati perché, da famiglie, siamo ben consapevoli di quanto l’inclusione scolastica sia cruciale per il benessere dei propri figli. Quanto ascoltato ci fa capire come tale consapevolezza sia propria, ormai, anche delle Istituzioni.
Accogliamo con favore il focus messo sugli special needs in quanto proprio da una riflessione su questo può partire la progettazione di un post adozione mirato e approfondito che non lasci più soli bambini e famiglie.
Non può che trovarci d’accordo, d’altra parte, il prospettare una auspicata collaborazione interistituzionale con l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza su un argomento innovativo quale il monitoraggio delle crisi adottive.
Dopo più di due anni di mancata collegialità nel lavoro della Commissione Adozioni Internazionali siamo felici di ascoltare l’annuncio della sua convocazione entro Settembre, appena individuati e sostituiti i commissari decaduti o dimessi. Raccomandiamo di utilizzare al meglio le competenze delle Associazioni famigliari a carattere nazionale, individuando immediatamente criteri indiscutibili di reale rappresentatività.
Siamo consapevoli del lavoro che spetta alla Presidente, e alla Commissione che guiderà, che comprenderà un impegno sul contenimento dei costi che non può prescindere dalla definizione dei rimborsi pendenti come anche da decisioni in merito a quelli futuri e ai possibili fondi dedicati alle situazioni di particolare emergenza.
E’ evidente la necessaria ripresa, come da tempo le Associazioni Famigliari hanno sollecitato su più paesi e in più contesti, di una vigorosa attività di vigilanza e controllo da parte della Commissione sulle azioni degli Enti Autorizzati. Solo così si potrà garantire la correttezza delle procedure adottive per un sistema più trasparente ed etico. In questo senso il lavoro rivolto all’estero, di collaborazione con le autorità internazionali, nella stesura di protocolli e nel controllo della loro realizzazione, ci appare fondamentale a tutela dei bambini e delle bambine che hanno bisogno di essere adottati. Per questo è importante quanto ascoltato in merito all’attuazione, a partire da Settembre, di protocolli già avviati da tanto tempo.
Il Coordinamento CARE quindi esorta la Presidente a continuare con determinazione sulla strada che ha già tracciato della trasparenza, del rispetto delle regole e del ripristino della completa funzionalità della CAI rafforzando la propria azione e rendendola più solida. L’interesse delle famiglie è avere una istituzione che lavori per il bene comune, con assunzioni di responsabilità, partecipazione sociale, sussidiaria e solidale e certezza istituzionale. In caso contrario perderemmo tutti.